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Scheda del Progetto di Ricerca

Strumenti e metodi innovativi per il controllo e la gestione della sostenibilità sociale nella progettazione di infrastrutture e di opere architettoniche

Team di ricerca

La ricerca è condotta dall’Arch. Luca IPPOLITI – Dottore di ricerca in cultura tecnologia e progettazione ambientale, in collaborazione con PROGETTI SOCIALI s.r.l. Impresa Sociale e la Facoltà di Architettura (Diparimento di tecnologie per l’ambiente costruito – DiTAC) dell’Università “G. D’Annunzio” di Pescara-Chieti, nell’ambito del Progetto Speciale Multiasse “Reti per la conoscenza e l’orientamento tecnico-scientifico per lo sviluppo della competitività (RE.CO.TE.S.S.C), finanziato con fondi del PO F.S.E. Abruzzo 2007/2013 - Piano Operativo 2007/2008.

Il progetto di ricerca si è concluso nel Dicembre 2010.

Background

Oggi, troppo spesso, il fare progettuale tradizionalmente inteso trascura variabili di scenario e di impatto che sono determinanti sia per la sostenibilità che per il successo delle iniziative imprenditoriali e strategiche. La progettazione di infrastrutture ed opere architettoniche, così come più in generale l'organizzazione di attività umane in continuo divenire, dovrebbe tener conto, oltre che dei bisogni materiali delle comunità interessate, anche di aspetti di qualità “sociale” e di salvaguardia ambientale che possono risultare discriminanti rispetto alla loro fattibilità e pubblica validazione, quali, ad esempio, l'esigenza di "star bene" nei luoghi in cui si vive e si lavora e di riscontrarvi una sostanziale congruenza con il proprio sistema di valori e di aspettative. In quest’ottica si colloca la necessità di monitorare e valutare quegli standard che assicurino impatti positivi sulle società locali in termini non solo ambientali o strategici, ma anche sociali, culturali ed economici.
In tal senso, dunque, si rende quanto mai necessario sviluppare opportune metodologie che fungano da strumento di decifrazione e classificazione di tale complessità di fattori e che – inquadrandosi all'interno di un più ampio approccio di tipo esigenziale e sistemico al progetto –, siano in grado di individuare e rappresentare il “comportamento” del sistema “ambiente-infrastruttura/opera architettonica” al fine di valutare e in prospettiva orientare le “capacità attrattive” degli ambiti spaziali e funzionali che lo compongono, stabilendo le invarianti rispetto alle quali potranno variare le attività che in esso saranno ritenute ammissibili. In altri termini, si assimila l'ambiente costruito ad un organismo vivo in grado di esprimere, al pari di un soggetto attivo, un proprio comportamento nella capacità di soddisfare esigenze di tipo sia materiale che “immateriale”, capacità che sarà tanto più appropriata quanto più corrispondente alle aspettative dei fruitori o di tutti coloro che ne saranno comunque interessati.
Avvalendoci di spunti e procedure di diversa provenienza nonché dei modelli ad oggi realizzati per le valutazioni di impatto sociale (social impact assessment), la ricerca si pone come obiettivo specifico quello di elaborare un modello interpretativo che analizzi le interazioni tra uomo e ambiente e che concepisca spazio, luogo e costruito come elementi suscettibili di attivare in un individuo processi mentali quali le rappresentazioni cognitive ad essi associate, le reazioni affettive ed emotive che provocano, i comportamenti sociali che inducono o ostacolano.

Obiettivi

Costruire un set di nuovi strumenti propedeutici alla progettazione, capaci di leggere, controllare e gestire nel suo evolversi l'organismo urbano e territoriale in rapporto alla mutevolezza dei valori e delle esigenze dell’uomo, facendo fronte ad una realtà caratterizzata da un'estrema complessità ed instabilità.

Metodologia

  • Identificare e comprendere le componenti che caratterizzano l’enabling environment (“un ambiente favorevole, incoraggiante”), attraverso la definizione di un sistema esigenziale finalizzato al soddisfacimento dei bisogni dell'uomo, anche sulla base dei principi della valutazione di impatto sociale (SIA – Social Impact Assessment).
  • Definire ed applicare un set di descrittori sintetici che permetta di cogliere gli aspetti essenziali e le effettive o potenziali criticità delle sue componenti, quindi di valutare le condizioni ambientali presenti, i fattori di pressione, l’efficacia degli interventi e, infine, di seguirne l’andamento nel tempo.

Risultati attesi

Dal prodotto della ricerca – uno strumento metodologico capace di controllare e gestire sistemi insediativi ed infrastrutturali nella loro molteplicità e variabilità – si attendono i seguenti risultati:
  • un nuovo modus operandi nel ‘fare progettuale’, che ponga in essere la priorità della definizione degli effetti desiderati sulla ricerca delle soluzioni congruenti di infrastrutture nate dall’iniziativa pubblica o privata imprenditoriale;
  • la disponibilità di metodologie di controllo e gestione di sistemi complessi, composti da elementi eterogenei e in relazione reciproca, a favore delle imprese abruzzesi coinvolte nei processi di progettazione ed esecuzione di infrastrutture strategiche;
  • lo sviluppo di strumenti idonei a prefigurare soluzioni progettuali fondate su principi di condivisione tra una molteplicità di attori, pubblici e privati.
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