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Progetto LIGHT ON

Titolo e acronimo

LIGHT ON - Cross-community actions for combating the modern symbolism and languages of racism and discrimination 

Partneriato

  • Regione Abruzzo (capofila);
  • Progetti Sociali srl (Italia);
  • UNICRI - Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia;
  • ENAR - Network europeo contro il razzismo (Belgio);
  • Il difensore civile delle minoranze del Ministero dell'Interno finlandese (Finlandia);
  • ISIG - Istituto di Sociologia internazionale di Gorizia (Italia);
  • L’ Università Lóránd Eötvös di Budapest (Ungheria);
  • Il Mirovni Institute (Slovenia);
  • MRCF - Il Forum delle comunità di immigrati e rifugiati di Londra (Regno Unito).

Sintesi

Il progetto LIGHT ON è finanziato dal Programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza della Commissione Europea, di cui persegue l’obiettivo di combattere il razzismo, la xenofobia e l’antisemitismo.

LIGHT ON (gennaio 2013 – dicembre 2014) si propone di combattere la normalizzazione del razzismo e delle immagini e abitudini ad esso collegate con strumenti diretti alla comunità, ma anche ai professionisti che si occupano di far rispettare la legge, attraverso un approccio preventivo e partecipativo che chiamerà tutti ad accendere i riflettori sulla discriminazione, e a contrastarla.

Obiettivo generale del progetto è di contribuire allo sviluppo di una cultura che stigmatizzi il razzismo sottolineandone il disvalore sociale, e promuovere un ruolo attivo dei singoli individui nel contrastare il razzismo, la xenofobia e le altre forme di intolleranza. LIGHT ON punta i riflettori sulla pericolosa normalizzazione delle immagini ed espressioni razziste nelle società europee, promuovendo un approccio comunitario che coinvolga tutte le parti sociali: cittadini, vittime, operatori, autorità e forze dell’ordine.

Coerentemente con le priorità del programma e della Direzione Generale Giustizia della Commissione Europea, LIGHT ON:

  • Sfida la normalizzazione di razzismo e xenofobiae la loro accettazione come generali espressioni di dialogo e vita sociale nella vita quotidiana, attraverso una ricerca scientifica che oltre a individuare le immagini che esprimono razzismo in maniera esplicita e implicita, analizza in che modo vengono percepite, e costituirà le fondamenta per creare una serie di strumenti diretti a sensibilizzare i cittadini europei;
  • Rafforza la capacità di professionisti e autorità nel denunciare crimini d’odioe comportamenti discriminatori, con un modello di formazione altamente specializzata e un toolbox per il riconoscimento del contenuto razzista o dell’aggravante discriminatorio anche quando nascosto in comportamenti sociali normalmente accettati;
  • Incentiva i cittadini ad attivarsi in prima personase diventano vittime o sono testimoni di un episodio di discriminazione, attraverso attività mirate per la promozione di azioni di denuncia presso enti e autorità responsabili, al fine di creare un sistema proattivo di contrasto della discriminazione, in cui ad ogni infrazione segue una sanzione, formale o informale, a contrasto della normalizzazione del razzismo;
  • Fornisce strumenti per la promozione di campagnee azioni europee che saranno validate da una consulta europea per l’antidriscriminazione e sperimentati in cinque campagne nazionali.

Il progetto applica un approccio preventivo al razzismo, si concentra sui destinatari rendendoli capaci di riconoscere la discriminazione e diffonde modelli positivi attraverso un sistema di comunicazione di altissimo impatto che oltre agli strumenti tradizionali include un wiki, un sistema di segnalazione che si serve dei social network e un video documentario. Le azioni utilizzano l’approccio di immedesimarsi nelle vittime e nelle comunità; LIGHT ON si concentra nell’aggravante discriminatoria dei crimini d’odio e sul modo in cui queste immagini, implicite o esplicite, sono percepite e sul loro disvalore sociale per le vittime e  i cittadini.

Al fine di moltiplicare l’impatto delle attività, il progetto si concentra su attori-chiave, come le forze dell’ordine, le autorità giudiziarie e le organizzazioni della società civile, per migliorare la loro capacità di diventare oppositori attivi dei crimini razzisti nel sistema giudiziario, offrire supporto a vittime e testimoni di azioni discriminatorie che di per se non costituiscono un crimine e promuovere la capacità dei cittadini di denunciare questo tipo di crimini.

La comunità europea contro i simboli razzisti e discriminatori sarà creata e rinforzata coinvolgendo attori che per ruolo e modalità di lavoro agiscono in contesti differenti: gli attori più competenti affronteranno tutti gli aspetti legati al rafforzamento di una società attiva basata sul principio della coesistenza delle diversità e rifiuto del razzismo. L’approccio congiunto perseguito dal partenariato si avvale di un’analisi scientifica delle manifestazioni tipiche e nascoste e della loro percezione sociale (ricerca europea); fornisce agli attori-chiave un kit di strumenti per migliorare la loro capacità di riconoscere il disvalore sociale di un comportamento discriminatorio e di contrastarlo in maniera corretta (attraverso un modulo di formazione e la sua sperimentazione con attori-chiave transnazionali, lo smart toolbox) e predispone una consulta di rappresentanti dell’antidiscriminazione che valuta la replicabilità degli strumenti prodotti e che verifica anche che le attività rispondano in maniera efficace alle situazioni di discriminazione.

La ricerca transnazionale, il modello di formazione, lo smart toolbox contro il razzismo e il sistema di denuncia di casi di discriminazione sul web saranno coadiuvati dall’istituzione di antenne nazionali (in Italia, Finlandia, Ungheria, Slovenia e Regno Unito) responsabili di far crescere la comunità di contrasto al razzismo a livello locale. Ogni antenna nazionale parteciperà alla ricerca e alla realizzazione di un video che sarà usato nella campagna di sensibilizzazione europea.

Il Programma di lavoro

  • Istituzione della consulta dell’anti-discriminazione in Europa per la valutazione degli strumenti di contrasto al razzismo;
  • Analisi e ricerca scientifica sulle immagini di razzismo manifeste e nascoste, e sulla loro percezione da parte delle comunità europee, attraverso un’indagine qualitativa e quantitativa;
  • Elaborazione e sperimentazione del modulo di formazione per forze di polizia e autorità responsabili, al fine di migliorare la loro capacità di riconoscere e contrastare il razzismo;
  • Creazione dello smart toolbox contro il razzismo, un insieme di strumenti pratici indirizzati a destinatari selezionati (linee guida per forze dell’ordine e autorità, scheda con un database visivo delle immagini di razzismo e glossario, moduli per la denuncia)
  • Lancio di un sistema di contrasto del razzismo sul web;
  • Creazione di 5 antenne nazionali per la promozione del ruolo attivo della comunità nel contrasto del razzismo;
  • Promozione della campagna di sensibilizzazione dei comportamenti e delle attività di progetto.

 
Per maggiori informazioni ed approfondimenti sul Progetto, contattate Progetti Sociali s.r.l. Impresa Sociale: Tel. 085 2059470 - E-mail: info@progettisociali.it 
 
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